Rivalutazione terreni 2018: al via la nuova proroga

rivalutazione terreni 2018

La Legge di Stabilità 2018 proroga, anche per quest’anno, la possibilità di effettuare la rivalutazione, ossia l’adeguamento del valore del bene ai prezzi di mercato, per tutti coloro che vorranno rideterminare il valore fiscale del proprio terreno agricolo, edificabile o lottizzato, con applicazione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva nella misura dell’8%.

Vediamo meglio di cosa si tratta e cosa prevede la normativa.

Rivalutazione terreni 2018: la normativa

rivalutazione terreni 2018La rivalutazione dei terreni per il 2018, prevista dall’art. 1, commi 997 e 998, legge 27 dicembre 2017 n. 205, consentirà a tutti coloro in possesso dei requisiti, di rivalutare il valore fiscale dei propri terreni, in possesso al 1° gennaio 2018, ai fini di ridurre le plusvalenze in caso di una loro eventuale cessione.

Per plusvalenza si intende il reddito derivante dalla vendita del terreno su cui, poi, saranno calcolate le imposte da versare al momento della dichiarazione dei redditi. Prima di effettuare tale scelta, è comunque opportuno valutare l’insieme delle spese e dei costi da sostenere per la rivalutazione e raffrontarli con l’eventuale plusvalenza che potrebbe generarsi al momento della vendita: il vantaggio della rivalutazione deve consistere in un risparmio fiscale per il contribuente.

La rivalutazione sarà possibile alle stesse condizioni dei precedenti tre anni e, dunque, con aliquota pari all’8%, ovvero raddoppiata rispetto al 2014.

Sulla base della nuova normativa, fino al 30 giugno 2018 sarà possibile affrancare tutti i terreni posseduti al 1° gennaio 2018, pagando una quota pari all’8% del valore del terreno stesso alla data del 1° gennaio 2018, risultante da una perizia giurata di stima da presentare entro il 30 giugno 2018.

Chi può beneficiare della proroga?

Potranno beneficiare della normativa relativa alla rivalutazione dei terreni nel 2018, dietro pagamento dell’imposta sostitutiva all’8%:

  • Persone fisiche in possesso del terreno
  • Società semplici (comprese società e associazioni ad esse fiscalmente equiparate ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 – T.U.I.R.)
  • Soggetti non residenti in Italia le cui plusvalenze sono imponibili nel nostro Paese
  • Enti non commerciali (con riferimento ad operazioni effettuate al di fuori delle attività commerciali)

I termini per il pagamento dell’imposta sostitutiva

L’imposta sostitutiva dell’8% potrà essere pagata con due modalità:

– entro il 30 giugno 2018 in un’unica soluzione;

– rateizzata in 3 rate annuali con scadenze al 30 giugno 2018, 30 giugno 2019 e 30 giugno 2020 (con interessi, per le ultime due rate, al 3%).

La rideterminazione del valore del terreno e, conseguentemente, la nuova obbligazione tributaria, saranno considerate effettive a partire dal pagamento dell’aliquota oppure, nel caso del pagamento a rate, a partire dal pagamento della prima rata.

Resta comunque la possibilità, prevista dall’art. 7, comma 2, lett. ee) e segg. D.L. 13/05/2011 n. 70 convertito con legge 12/07/2011 n. 106, di compensare la nuova imposta sostitutiva dovuta in seguito alla rivalutazione con quanto già versato in passato a titolo di imposta sostitutiva in occasione di una precedente rideterminazione.

Coloro che non effettuano la compensazione con l’imposta già pagata in precedenza possono sempre chiederne il rimborso, ai sensi dell’art. 38 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. La richiesta di rimborso sarà possibile fino alla data del versamento dell’intera imposta oppure, nel caso del pagamento rateale, fino al versamento della prima rata relativa alla nuova rideterminazione effettuata.

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2 Comments

  1. Marco Rossi ha detto:

    Nel nuovo milleproroghe è previsto rivalutazione dei terreni per l’anno 2019 ?

    • Notaio Luigi Russo ha detto:

      Buongiorno, il decreto milleproroghe del 2018, allo stato, non ha previsto la proroga relativa alla possibilità di rivalutazione dei terreni.

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